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quanto durano gli infissi in pcv
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Quanto durano gli infissi in pvc? Tutto quello che è utile sapere prima dell’acquisto

Quando si scelgono nuove finestre, una delle domande più comuni riguarda la loro durata. È comprensibile: gli infissi rappresentano un investimento importante e dovranno accompagnare la casa per molti anni.

Ma quanto durano gli infissi in PVC davvero?

In linea generale, un serramento in PVC di buona qualità può durare diversi decenni. Spesso si parla di una vita utile compresa tra i 30 e i 40 anni, ma questo dato va sempre letto con attenzione. La durata reale dipende dalla qualità del profilo, dal vetro, dalla ferramenta, dalla posa e da come il serramento viene utilizzato e mantenuto nel tempo.

Una finestra, infatti, non è composta soltanto dal telaio. È un sistema formato da più elementi, ognuno dei quali contribuisce al comfort e al corretto funzionamento dell’infisso.

Quanto durano in media gli infissi in PVC?

Un buon infisso in PVC, installato correttamente e sottoposto a una manutenzione regolare, può rimanere efficiente per molti anni. Indicativamente, si può parlare di una durata compresa tra i 30 e 40 anni, anche se in alcuni casi il serramento può continuare a funzionare più a lungo.

Questo non significa che, raggiunta una certa età, la finestra debba essere sostituita automaticamente. Con il passare del tempo possono però cambiare alcune prestazioni: le guarnizioni possono perdere elasticità, la ferramenta può richiedere una regolazione e il vetro può non garantire più lo stesso livello di isolamento rispetto alle soluzioni più recenti.

La durata di un infisso non si misura soltanto in anni, ma anche nella sua capacità di continuare a garantire comfort, tenuta e facilità di utilizzo.

Il PVC e le altre componenti 

Quando si parla della durata degli infissi in PVC, è facile concentrarsi soltanto sul telaio. In realtà, una finestra è composta da diversi elementi:

  • profilo in PVC;
  • vetrocamera;
  • guarnizioni;
  • ferramenta;
  • cerniere;
  • maniglie;
  • sistemi di chiusura;
  • collegamento tra serramento e parete.

Questi componenti non invecchiano tutti allo stesso modo. Il profilo può essere ancora in ottime condizioni, mentre una guarnizione può aver perso elasticità, oppure una cerniera può aver bisogno di essere regolata. Una finestra che chiude male, quindi, non è necessariamente da sostituire completamente. In molti casi è sufficiente intervenire su un singolo elemento per riportare il serramento al corretto funzionamento.

Da cosa dipende la durata degli infissi in PVC?

La vita di una finestra dipende da diversi fattori. Alcuni riguardano la qualità del prodotto, altri il modo in cui viene installato e utilizzato.

La qualità del profilo

Non tutti i profili in PVC sono uguali. La qualità della materia prima, la struttura interna, lo spessore, i rinforzi e la stabilità del profilo incidono sulla resistenza nel tempo. Un buon serramento deve sopportare il sole, la pioggia, gli sbalzi di temperatura e le sollecitazioni dovute all’apertura quotidiana. Anche il colore può avere un ruolo. Le finiture scure, soprattutto su finestre molto esposte al sole, raggiungono temperature elevate e devono essere inserite in sistemi progettati per gestire correttamente il calore.

Il vetro

La vetrocamera incide sia sull’isolamento termico sia su quello acustico. La sua durata dipende dalla qualità del vetro e dalle sigillature lungo il perimetro. Quando compare condensa tra le lastre, può esserci una perdita di tenuta della vetrocamera.

La ferramenta

Cerniere, punti di chiusura e meccanismi vengono utilizzati ogni giorno. Con il tempo possono richiedere regolazioni o una semplice manutenzione. Una maniglia più dura del solito, un’anta che sfrega oppure una chiusura poco precisa sono segnali da controllare prima che il problema diventi più importante.

Le guarnizioni

Le guarnizioni aiutano a proteggere la casa da aria e acqua. Con il passare degli anni possono indurirsi, deformarsi o staccarsi. Anche l’uso di detergenti troppo aggressivi può rovinarle. Durante la pulizia è quindi utile controllare che siano ancora morbide, integre e ben posizionate.

Quanto conta la posa?

La posa ha un ruolo fondamentale. Anche un serramento realizzato con materiali di qualità può funzionare male se viene installato senza la necessaria precisione. Il telaio deve essere fissato e sigillato correttamente, tenendo conto delle caratteristiche della parete e del vano finestra.

Una posa poco accurata può causare:

  • spifferi;
  • infiltrazioni;
  • rumori;
  • dispersioni di calore;
  • difficoltà di apertura;
  • condensa nelle zone più fredde;
  • sollecitazioni anomale sul telaio.

Per questo motivo, prodotto e posa devono essere considerati come parti dello stesso intervento. Rivolgersi ad un professionista del settore è quindi fondamentale per far durare nel tempo gli infissi. 

L’esposizione della casa può fare la differenza?

La posizione della finestra influisce sul modo in cui il serramento invecchia. Una finestra esposta a sud o a ovest riceve più sole rispetto a una finestra orientata a nord. Un infisso vicino al mare deve affrontare salsedine e umidità, mentre in città polvere e smog possono accumularsi più facilmente sui profili e sulle guarnizioni.

Anche la presenza di balconi, portici o tende esterne può influenzare la durata degli infissi andando a proteggere il serramento dagli agenti atmosferici. Questo non significa che il PVC non sia adatto alle situazioni più esposte. Significa che il profilo, il colore e la configurazione devono essere scelti tenendo conto del contesto.

Gli infissi in PVC ingialliscono?

L’ingiallimento non è inevitabile. Un profilo in PVC di qualità è progettato per mantenere nel tempo il proprio colore e resistere ai raggi solari. La resa estetica dipende però anche dalla qualità della materia prima, dalla finitura e dai prodotti utilizzati per la pulizia. Detergenti abrasivi, solventi o sostanze aggressive possono alterare la superficie e rovinarne l’aspetto. Per la pulizia ordinaria sono sufficienti un panno morbido, acqua tiepida e un detergente delicato. Anche in questo caso, la differenza tra prodotti apparentemente simili può emergere soprattutto nel tempo.

Quanta manutenzione richiedono?

Uno dei motivi per cui il PVC viene scelto spesso è la manutenzione semplice. Importante sottolineare però che, se il telaio non deve essere verniciato periodicamente, la finestra va comunque controllata e pulita con regolarità.

È consigliabile:

  • pulire i profili con prodotti delicati;
  • rimuovere sporco e polvere dalle guide;
  • controllare le guarnizioni;
  • verificare che l’anta si muova senza difficoltà;
  • tenere puliti i fori di drenaggio;
  • far regolare la ferramenta quando necessario.

Non serve un intervento frequente o impegnativo. Bastano alcune semplici attenzioni per mantenere il serramento efficiente e accorgersi subito di eventuali cambiamenti.

Controllo di guarnizioni e ferramenta di un infisso in PVC

Quali sono i segnali di un infisso che sta invecchiando?

L’età, da sola, non basta per capire se una finestra debba essere sostituita. È molto più utile osservare come si comporta durante l’uso quotidiano e se continua a garantire il comfort che ci si aspetta.

Uno dei primi segnali può essere la presenza di spifferi, soprattutto vicino al telaio o alle guarnizioni. Anche un’anta che sfrega, una maniglia diventata più dura, una chiusura meno precisa o piccole infiltrazioni d’acqua possono indicare che alcuni componenti hanno bisogno di essere regolati o sostituiti.

Vale la pena prestare attenzione anche a un aumento dei rumori provenienti dall’esterno, alla sensazione di freddo vicino alla finestra o alla comparsa di condensa tra le lastre della vetrocamera. In questi casi il serramento potrebbe non riuscire più a garantire le stesse prestazioni di un tempo.

La presenza di uno solo di questi segnali non significa necessariamente che l’infisso sia arrivato alla fine della sua vita. Una regolazione, la sostituzione delle guarnizioni o un intervento sulla ferramenta possono spesso ripristinare il corretto funzionamento. Quando invece i problemi si sommano, diventano frequenti o incidono in modo evidente sul comfort della casa, è utile richiedere una valutazione più approfondita.

Cosa valutare prima dell’acquisto

Prima di scegliere un nuovo infisso in PVC è utile raccogliere informazioni precise, andando oltre il prezzo e l’aspetto estetico.

Il profilo, la vetrocamera, la ferramenta, i rinforzi interni e le guarnizioni contribuiscono tutti alla qualità complessiva della finestra. Allo stesso modo, è importante capire come verrà eseguita la posa, quale manutenzione sarà richiesta negli anni e quale tipo di assistenza sarà disponibile dopo l’installazione. Il numero di camere del profilo può fornire un’indicazione, ma non dovrebbe essere considerato da solo. Dimensioni della finestra, esposizione, tipo di vetro, colore, ferramenta e caratteristiche della parete incidono sul risultato finale.

Anche le differenze tra serramenti in legno, PVC e alluminio aiutano a capire quale materiale possa rispondere meglio alle esigenze della casa, soprattutto in termini di estetica, durata e manutenzione.

Infine, visitare lo showroom e vedere profili, finiture e sistemi di apertura, permette di valutare meglio la qualità percepita e il funzionamento del serramento. 

 

Gli infissi in PVC sono una scelta durevole?

Gli infissi in PVC possono durare molti anni e mantenere buone prestazioni, a condizione che siano realizzati con materiali di qualità, scelti in base alle caratteristiche della casa e installati correttamente. La durata dipende dall’equilibrio tra prodotto, posa, utilizzo e manutenzione. Un serramento di buona qualità, inserito nel contesto giusto e controllato nel tempo, può continuare a garantire comfort, tenuta e facilità di utilizzo per diversi decenni.

Per questo il prezzo iniziale rappresenta soltanto uno degli aspetti da considerare. Un infisso destinato a durare deve essere in grado di proteggere la casa, funzionare correttamente e mantenere prestazioni adeguate nel corso degli anni.

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/08/quanto-durano-gli-infissi-in-pvc-1.jpg 1024 1536 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-08-04 12:05:242026-08-04 12:08:38Quanto durano gli infissi in pvc? Tutto quello che è utile sapere prima dell’acquisto
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Condensa sui vetri: perché si forma e come intervenire

Al mattino i vetri sono appannati, negli angoli della finestra compaiono piccole gocce d’acqua e il davanzale risulta umido. La condensa sui vetri è un fenomeno molto comune, soprattutto durante i mesi freddi, ma non ha sempre la stessa origine.

In alcuni casi dipende semplicemente dall’umidità prodotta dalle normali attività domestiche. In altri può segnalare una ventilazione insufficiente, una superficie vetrata particolarmente fredda oppure un problema che riguarda il serramento.

Prima di intervenire è quindi importante osservare dove si forma la condensa, con quale frequenza compare e quanto tempo impiega a scomparire. Questi elementi aiutano a distinguere un episodio occasionale da una situazione che merita un controllo più approfondito. Ma andiamo con ordine.

Perché si forma la condensa sui vetri

L’aria presente in casa contiene sempre una certa quantità di vapore acqueo. Cucinare, fare la doccia, asciugare i vestiti, utilizzare alcuni elettrodomestici e perfino respirare, sono tutte attività che contribuiscono ad aumentare l’umidità interna.

Quando quest’aria calda e umida entra in contatto con una superficie più fredda, come il vetro di una finestra durante l’inverno, il vapore si trasforma in piccole gocce d’acqua. È lo stesso principio che fa appannare uno specchio dopo una doccia calda.

La formazione di condensa dipende quindi dall’incontro tra due condizioni: una quantità elevata di umidità nell’aria, e una superficie sufficientemente fredda. Per questo motivo il fenomeno compare spesso durante la notte o nelle prime ore del mattino, quando la temperatura esterna scende e il vetro diventa uno dei punti più freddi dell’ambiente.

La presenza di qualche goccia occasionale non indica necessariamente un difetto della finestra. Una condensa abbondante, frequente o accompagnata da muffa richiede invece maggiore attenzione.

Condensa interna, esterna o tra i vetri: che differenza c’è?

La posizione della condensa è uno dei primi elementi da controllare perché può indicare cause molto diverse.

Condensa sulla superficie interna

È la situazione più comune. Le gocce si formano sulla parte del vetro rivolta verso la stanza e possono essere rimosse passando un panno. Di solito dipende dall’umidità presente nell’ambiente e dalla temperatura del vetro. È frequente in cucina, in bagno, nelle camere da letto e negli ambienti in cui il ricambio d’aria è limitato. Se compare raramente e scompare dopo aver arieggiato, può rientrare nella normale gestione dell’umidità domestica. 

Quando invece ricompare ogni giorno, bagna il telaio o favorisce la formazione di muffa, è opportuno comprenderne meglio la causa.

Condensa sulla superficie esterna

La condensa può formarsi anche sul lato esterno della finestra, soprattutto al mattino e in particolari condizioni climatiche. Questo fenomeno può comparire sui vetri isolanti quando la superficie esterna rimane fredda perché il calore dell’abitazione viene trattenuto all’interno. In genere scompare spontaneamente con l’aumento della temperatura o con l’esposizione al sole.

Condensa tra i doppi vetri

Quando l’appannamento si trova all’interno della vetrocamera e non può essere rimosso né dall’interno né dall’esterno, la situazione è diversa. La presenza di umidità tra le lastre può indicare una perdita di tenuta della vetrocamera. In questo caso, arieggiare la stanza o utilizzare un deumidificatore non risolve il problema perché l’umidità è penetrata in uno spazio che dovrebbe rimanere sigillato.

È quindi consigliabile richiedere una valutazione professionale per verificare lo stato del vetro e capire quale intervento sia necessario.

Condensa tra i doppi vetri di una finestra con vetrocamera, segno di una possibile perdita di tenuta.

Le attività quotidiane che aumentano l’umidità in casa

La condensa sulle finestre può intensificarsi anche in una casa ben isolata, qualora venga prodotta molta umidità e quest’ultima non abbia via d’uscita.  

Tra le attività che incidono maggiormente sulla creazione dell’umidità ci sono la preparazione dei pasti, le docce calde, l’asciugatura del bucato all’interno e l’utilizzo di pentole senza coperchio. Persino una camera chiusa per tutta la notte può portare alla comparsa di vetri appannati al mattino a causa del respiro delle persone.

Un serramento moderno in genere è progettato per limitare gli spifferi e ridurre la dispersione di calore, contribuendo a mantenere una temperatura più stabile all’interno dell’abitazione. Proprio perché le finestre risultano più isolate rispetto a quanto accadeva in passato però, il naturale ricambio d’aria dovuto agli spifferi diminuisce. Diventa quindi ancora più importante arieggiare regolarmente gli ambienti, aprendo le finestre per qualche minuto ogni giorno oppure affidandosi a sistemi di ventilazione dedicati. In questo modo si elimina l’umidità in eccesso senza rinunciare ai benefici di un serramento ad alte prestazioni. 

Come ridurre la condensa sui vetri

Il primo intervento consiste nel favorire un ricambio d’aria regolare, soprattutto dopo aver cucinato, fatto la doccia o trascorso molte ore nella stessa stanza.

Aprire completamente le finestre per alcuni minuti permette di sostituire rapidamente l’aria umida senza raffreddare a lungo pareti e arredi. Quando la disposizione della casa lo consente, aprire finestre poste su lati diversi può rendere il ricambio ancora più efficace.

È utile anche:

  • azionare la cappa durante la preparazione dei pasti;
  • utilizzare l’aspirazione del bagno, se presente;
  • evitare di asciugare abitualmente il bucato nelle stanze meno ventilate;
  • non coprire completamente i vetri con tende pesanti per molte ore;
  • asciugare l’acqua accumulata prima che raggiunga telaio e parete;
  • controllare l’umidità interna con un igrometro.

Un deumidificatore può aiutare negli ambienti in cui l’umidità rimane elevata, ma dovrebbe accompagnare l’individuazione della causa e non diventare l’unica risposta a un problema ricorrente.

 

Quando la condensa può dipendere dai serramenti

La condensa come abbiamo visto non è sempre provocata esclusivamente dalle finestre. Tuttavia, alcune caratteristiche del serramento possono rendere il vetro o le zone circostanti più fredde e favorire il fenomeno.

Infissi datati, vetri poco isolanti, guarnizioni deteriorate, spifferi o punti deboli nella posa possono incidere sulla temperatura superficiale della finestra. È quindi utile osservare se, oltre alla condensa, sono presenti altri segnali:

  • aria percepibile vicino al telaio;
  • difficoltà di apertura o chiusura;
  • guarnizioni rigide, rovinate o distaccate;
  • muffa concentrata lungo il perimetro della finestra;
  • pareti fredde o umide vicino al vano;
  • condensa persistente tra le lastre di vetro.

In presenza di questi elementi, una valutazione tecnica può chiarire se il problema dipende dal vetro, dal serramento, dalla posa o dalle caratteristiche della parete. Attraverso la termografia applicata ai serramenti è possibile individuare punti freddi e discontinuità che a occhio nudo potrebbero non essere evidenti.

Condensa e muffa intorno alle finestre

Quando l’acqua rimane a lungo su telaio, guarnizioni, davanzale o parete, può favorire il deterioramento delle finiture e la comparsa di muffa.

Limitarsi a pulire la macchia visibile offre un risultato temporaneo se l’umidità continua a formarsi ogni giorno. È necessario ridurre l’acqua presente, migliorare il ricambio d’aria e verificare l’eventuale presenza di superfici particolarmente fredde.

La zona va asciugata con attenzione, evitando che l’acqua penetri nelle giunzioni o ristagni sul davanzale. Quando la muffa è estesa, ritorna rapidamente o coinvolge più pareti, può essere opportuno rivolgersi anche a un professionista specializzato nella gestione dell’umidità degli edifici. La finestra, infatti, è solo uno degli elementi da tenere in considerazione. Una corretta diagnosi prende in considerazione molti aspetti diversi: serramento, vetro, parete, posa, ventilazione e abitudini d’uso della casa.

 

I serramenti nuovi eliminano sempre la condensa?

La sostituzione delle finestre può contribuire a ridurre la condensa quando il problema è legato a vetri poco isolanti, guarnizioni deteriorate, spifferi o superfici interne particolarmente fredde. Un serramento più performante mantiene infatti più alta la temperatura del vetro interno e limita le dispersioni di calore.

Il risultato dipende però dall’intero equilibrio dell’abitazione. Anche una finestra di nuova generazione può presentare condensa se negli ambienti si accumula molta umidità o se il ricambio d’aria è insufficiente. Per questo, oltre alle caratteristiche del serramento, è importante considerare la vetrocamera, la qualità della posa, l’esposizione della casa, il riscaldamento e le abitudini quotidiane.

La scelta tra serramenti in legno, PVC e alluminio va quindi inserita in una valutazione più ampia, che tenga conto delle esigenze dell’abitazione e delle prestazioni dell’intero sistema finestra. Materiale, vetro e posa devono lavorare insieme per migliorare l’isolamento e il comfort interno.

Quando la condensa è frequente o accompagnata da muffa, spifferi o appannamento tra i vetri, un sopralluogo permette di individuarne la causa e capire quale intervento sia davvero necessario.

Quando è necessario rivolgersi a un professionista

È consigliabile richiedere un controllo quando la condensa compare tra le lastre della vetrocamera, si presenta con grande frequenza, interessa anche pareti e controtelai oppure è accompagnata da spifferi, muffa o difficoltà di apertura e chiusura.

Durante il sopralluogo, un professionista può verificare lo stato delle guarnizioni, la tenuta dell’anta, le caratteristiche del vetro, il funzionamento della ferramenta e il collegamento tra serramento e muratura. In questo modo è possibile distinguere un problema legato all’umidità interna da una criticità del serramento.

L’analisi serve anche a individuare l’intervento più adatto: in alcuni casi può essere sufficiente una regolazione, in altri può essere necessario sostituire un componente, intervenire sulla vetrocamera o valutare un nuovo serramento.

Partire dalla causa permette di evitare interventi inutili e di risolvere il problema in modo più preciso. L’esperienza maturata nella produzione, nella consulenza e nella posa ci guida nell’ esaminare ogni abitazione in base alle sue caratteristiche reali e a proporre una soluzione coerente con le esigenze della casa.

Contattaci per richiedere una valutazione o programmare una visita presso i nostri showroom di Cologno Monzese

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/08/condensa_vetri-1.jpg 1024 1536 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-08-04 11:56:582026-08-04 11:58:15Condensa sui vetri: perché si forma e come intervenire
porte a filo muro
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Porte a filo muro: vantaggi, limiti e ambienti in cui sceglierle

Linee essenziali, superfici continue e meno elementi visibili: le porte a filo muro sono diventate una delle soluzioni più apprezzate nei progetti d’interni contemporanei. Rispetto a una porta tradizionale, non presentano cornici e coprifili visibili. L’anta si allinea alla parete e può essere verniciata nello stesso colore del muro, rivestita con carta da parati oppure scelta in una finitura che la trasformi in un vero elemento d’arredo. Il risultato può essere molto elegante, ma richiede una progettazione accurata. Prima di sceglierle è importante conoscere sia i vantaggi sia i limiti delle porte filomuro, valutando il tipo di abitazione, i tempi dei lavori e l’effetto che si vuole ottenere.

Che cosa sono le porte a filo muro

Le porte a filo muro, chiamate anche porte filomuro, porte raso muro o porte filo parete, sono prive delle cornici e dei coprifili tipici delle porte tradizionali.

Il telaio viene integrato nella parete e rimane nascosto. Quando la porta è chiusa, anta e muro formano quindi una superficie visivamente continua. L’effetto può essere più o meno discreto. Una porta verniciata come la parete tende quasi a scomparire, mentre una finitura colorata, materica o effetto legno può renderla protagonista dell’ambiente. La caratteristica distintiva delle porte filomuro è proprio questa libertà progettuale: possono integrarsi con la parete oppure creare un contrasto intenzionale.

Quali sono i vantaggi delle porte filomuro

Uno dei principali vantaggi delle porte a filo muro è la pulizia visiva. L’assenza di cornici e coprifili riduce gli elementi presenti sulla parete e rende lo spazio più ordinato.

Questa caratteristica funziona particolarmente bene nelle case moderne, negli ambienti minimalisti e nei corridoi con più porte ravvicinate. In questi casi, le aperture tradizionali potrebbero frammentare visivamente la parete, mentre le porte filomuro aiutano a creare maggiore continuità.

Un altro vantaggio è la possibilità di personalizzazione. L’anta può essere:

  • verniciata come la parete;
  • rivestita con carta da parati;
  • laccata con un colore in contrasto;
  • scelta in una finitura effetto legno;
  • integrata in una boiserie o in un rivestimento decorativo.

Per quanto riguarda la scelta del colore, le porte filomuro bianche sono molto versatili e luminose. Le versioni colorate, invece, possono diventare un segno di riconoscimento capace di dare carattere alla stanza.

Anche negli ambienti piccoli questa soluzione può essere interessante: una parete più uniforme rende lo spazio visivamente meno affollato e permette agli altri elementi dell’arredamento di emergere con maggiore equilibrio.

Porte a filo muro e stile della casa

Le porte raso muro vengono spesso associate allo stile moderno, ma possono funzionare anche in contesti più caldi e ricercati.

In una casa minimalista, la porta può essere resa quasi invisibile grazie all’utilizzo dello stesso colore della parete. In un ambiente più materico, può essere coordinata al parquet, alla boiserie o agli arredi in legno. In un progetto più creativo, può assumere un colore deciso e diventare il punto focale della stanza.

La scelta dovrebbe sempre considerare l’insieme: pavimenti, pareti, battiscopa, serramenti, illuminazione e arredamento. Una porta filomuro raggiunge il risultato migliore quando viene pensata come parte del progetto, non come un elemento aggiunto alla fine.

La resa finale dipende dalla qualità del telaio, dalla precisione della posa e dalla corretta valutazione della parete. Per questo, nella scelta delle porte interne è utile confrontare modelli, finiture e sistemi di apertura prima di definire il progetto. 

In quali ambienti scegliere le porte a filo muro

Le porte filomuro possono essere installate in molti ambienti, ma in alcune situazioni esprimono meglio le loro potenzialità.

Nei corridoi

Un corridoio con più porte può apparire frammentato e poco armonioso. Utilizzando porte raso muro nello stesso colore delle pareti, le aperture diventano più discrete e lo spazio acquista continuità. È una soluzione particolarmente efficace nei disimpegni stretti o nelle zone notte, dove spesso sono presenti più accessi a breve distanza.

Nel soggiorno

Nel soggiorno, una porta a filo muro può collegare la zona giorno a uno studio, a un ripostiglio o alla zona notte senza interrompere la composizione della parete. Può anche essere inserita all’interno di una boiserie o di una parete attrezzata, creando un risultato molto ordinato.

In camera da letto

In camera, le porte filomuro sono utili per rendere meno visibile l’accesso al bagno, alla cabina armadio o a un piccolo disimpegno. La porta può essere rivestita con la stessa carta da parati della parete oppure verniciata nello stesso colore, mantenendo l’atmosfera intima e uniforme.

Nei bagni e nei locali di servizio

Una porta invisibile può nascondere con discrezione un bagno di servizio, una lavanderia, una dispensa o un ripostiglio. In questi ambienti è però importante scegliere materiali e finiture compatibili con l’umidità e con l’utilizzo quotidiano.

Porte filomuro battenti o scorrevoli

La versione più comune è quella battente, con anta complanare alla parete quando è chiusa. Esistono però anche porte filomuro scorrevoli, utili quando si desidera ridurre l’ingombro dell’apertura.

La porta battente mantiene una struttura semplice e può offrire un buon livello di isolamento tra gli ambienti. La porta scorrevole a scomparsa libera invece lo spazio davanti all’apertura, ma richiede un controtelaio interno alla parete e una progettazione più specifica.

La scelta dipende dalla configurazione dell’ambiente, dallo spazio disponibile e dal tipo di utilizzo previsto.

Quali sono i limiti delle porte a filo muro

L’estetica essenziale delle porte filomuro richiede più precisione rispetto a una porta tradizionale. Il primo aspetto da considerare è la posa. Il telaio deve essere installato correttamente e coordinato con le lavorazioni della parete. Piccole imprecisioni possono diventare visibili perché non ci sono coprifili che aiutino a nascondere le irregolarità.

Un altro limite riguarda i tempi di progettazione. La porta dovrebbe essere scelta prima che le finiture murarie siano completate, soprattutto negli interventi di nuova costruzione o ristrutturazione.

È importante considerare anche la parete su cui verrà installata. Spessore, materiale, eventuali impianti e tipo di apertura devono essere verificati in anticipo.

Infine, una superficie completamente uniforme può richiedere qualche attenzione in più nel tempo. Urti, segni e differenze di colore tra anta e parete possono risultare più evidenti, soprattutto con finiture molto chiare o opache.

Per tutti questi motivi, la progettazione e l’installazione di una porta a filo muro richiedono l’intervento di professionisti esperti, capaci di valutare correttamente la parete, coordinare le diverse lavorazioni e garantire un risultato preciso, funzionale e durevole nel tempo. 

Le porte filomuro costano più di quelle tradizionali?

In genere una porta a filo muro comporta un investimento maggiore rispetto a una porta interna tradizionale di caratteristiche simili. Il costo dipende dal telaio, dal tipo di anta, dalla finitura, dalla ferramenta, dalle dimensioni e dalla complessità della posa. Anche eventuali rivestimenti, laccature particolari o integrazioni con boiserie possono incidere sul prezzo finale.

Una valutazione basata esclusivamente sul costo iniziale, però, offre una visione incompleta. Una porta filomuro può avere un valore progettuale importante e contribuire in modo significativo al risultato estetico dell’intera casa. Per questo conviene partire dalle priorità: continuità visiva, stile, spazio disponibile, materiali e budget complessivo.

L’importanza della posa e della progettazione

La resa finale di una porta a filo muro dipende in larga parte dalla qualità dell’installazione.

Telaio, parete e anta devono risultare perfettamente allineati. Anche intonaco, cartongesso, pittura e battiscopa devono essere coordinati con precisione.

Prima dell’ordine eseguiamo quindi un sopralluogo per verificare:

  • tipo e spessore della parete;
  • verso di apertura;
  • misure del vano;
  • presenza di impianti;
  • finitura finale dell’anta;
  • rapporto con pavimento e battiscopa.

Questa fase consente di evitare correzioni successive e di ottenere una porta funzionale, durevole e coerente con il progetto.

Come capire se una porta a filo muro è adatta alla propria casa

Le porte a filo muro sono particolarmente indicate quando si desiderano pareti pulite, ambienti contemporanei e una forte continuità tra architettura e arredamento.

Possono essere la scelta giusta quando:

  • la casa è in costruzione o in fase di ristrutturazione;
  • si vogliono rendere discrete alcune aperture;
  • sono presenti più porte sulla stessa parete;
  • si desidera integrare la porta in una boiserie;
  • si cerca una soluzione moderna e personalizzabile.

Una porta tradizionale può risultare più adatta quando si desiderano cornici decorative, uno stile classico o un intervento più semplice su un vano già completato.

La scelta migliore nasce sempre dall’osservazione della casa e dalle esigenze di chi la abita.

Vedere materiali e finiture dal vivo

Le fotografie aiutano a immaginare il risultato, ma colori, texture e proporzioni cambiano molto in base alla luce e all’ambiente.

Osservare una porta dal vivo permette di valutare la qualità della finitura, la maniglia, l’apertura e il rapporto tra anta e telaio. È particolarmente utile quando si devono coordinare porte, pavimenti, pareti e serramenti. All’interno dei nostri showroom a Cologno Monzese hai la possibilità di vedere porte interne e altre soluzioni per la casa. Contattaci per fissare un appuntamento.

 

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/08/porte-a-filo-muro.png 941 1672 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-08-04 11:44:512026-08-04 11:48:12Porte a filo muro: vantaggi, limiti e ambienti in cui sceglierle
serramenti in legno, pvc, alluminio
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Quali sono le differenze tra serramenti in legno, pvc e alluminio?

Scegliere nuovi serramenti significa prendere una decisione che accompagnerà la casa per molti anni. Non riguarda solo l’estetica della finestra, ma anche il comfort quotidiano, l’isolamento termico, la protezione dai rumori esterni, la manutenzione e il valore dell’immobile.

Tra le domande più frequenti c’è proprio questa: quali sono le differenze tra serramenti in legno, PVC e alluminio? La risposta dipende da diversi fattori: il tipo di abitazione, l’esposizione al sole, lo stile della casa, il budget, le prestazioni desiderate e il livello di manutenzione che si è disposti a gestire nel tempo. Ogni materiale ha caratteristiche specifiche. Conoscerle aiuta a fare una scelta più consapevole e ad acquistare serramenti realmente adatti alla propria casa.

Serramenti in legno: calore, eleganza e naturalezza

I serramenti in legno sono apprezzati soprattutto per il loro aspetto caldo e naturale. Sono una scelta molto indicata in abitazioni classiche, case di pregio, contesti rustici o ambienti in cui si desidera mantenere un’estetica tradizionale.

Il legno ha una resa visiva molto riconoscibile: rende gli ambienti accoglienti e dona carattere alla facciata e agli interni. Dal punto di vista dell’isolamento, può offrire buone prestazioni, soprattutto se abbinato a vetri performanti e a una posa eseguita correttamente.

L’aspetto da valutare con attenzione è la manutenzione. Trattandosi di un materiale naturale, il legno richiede più cura rispetto ad altre soluzioni. Sole, pioggia, umidità e sbalzi termici possono incidere nel tempo sulla finitura esterna, soprattutto nelle zone più esposte.

Il legno è ideale per chi cerca una soluzione elegante e naturale, sapendo che richiederà una manutenzione più attenta negli anni.

serramenti legno

Serramenti in PVC: praticità, isolamento e buon rapporto qualità-prezzo

I serramenti in PVC sono tra le soluzioni più diffuse per chi desidera buone prestazioni, manutenzione semplice e un investimento ponderato.

Il PVC è apprezzato perché resiste bene agli agenti atmosferici, non richiede verniciatura periodica e permette di ottenere un buon isolamento termico e acustico. È una scelta particolarmente interessante per appartamenti, abitazioni residenziali e interventi di sostituzione infissi.

Sul nostro sito puoi trovare una pagina dedicata ai nostri serramenti e infissi in PVC realizzati con materie prime di qualità, pensate per mantenere nel tempo estetica e prestazioni. Dal punto di vista estetico, oggi il PVC offre molte più possibilità rispetto al passato. Non esiste solo il classico bianco: sono disponibili finiture effetto legno, colori opachi e tonalità più moderne, utili per adattare il serramento allo stile della casa.

Il PVC è una soluzione adatta a chi cerca serramenti pratici, performanti e facili da gestire nel tempo.

serramento_pvc

Serramenti in alluminio: design, resistenza e profili sottili

I serramenti in alluminio sono spesso scelti per abitazioni moderne, grandi aperture, ville contemporanee, uffici e contesti in cui il design ha un ruolo importante. Uno dei principali vantaggi dell’alluminio è la resistenza. È un materiale solido, durevole e stabile, adatto anche a finestre di grandi dimensioni e portefinestre molto ampie. Inoltre, permette di realizzare profili più sottili, lasciando maggiore spazio al vetro e quindi alla luce naturale. è importante scegliere serramenti in alluminio a taglio termico, progettati per limitare la dispersione di calore. 

Lavoriamo con soluzioni in alluminio e alluminio-legno, oltre a PVC e altri profili, come indicato nella sezione dedicata a serramenti, infissi, porte e finestre. L’alluminio è indicato per chi cerca resistenza, linee pulite e un risultato estetico contemporaneo.

Legno, PVC e alluminio: quale isola meglio?

Quando si parla di isolamento termico degli infissi, il materiale è importante, ma non è l’unico elemento da considerare. Le prestazioni finali dipendono anche dal tipo di vetro, dalla qualità del profilo, dalla posa, dalle guarnizioni e dall’esposizione della casa. Un serramento in PVC di buona qualità può offrire ottime prestazioni isolanti. Il legno, per sua natura, è un materiale con buone capacità di isolamento. L’alluminio, se scelto nella versione a taglio termico, può garantire risultati molto interessanti anche in abitazioni moderne e con grandi superfici vetrate.

La vera differenza si nota quando il serramento viene scelto in base alla casa, non solo in base al materiale. Un appartamento esposto a nord, una villetta molto soleggiata e un’abitazione vicino a una strada trafficata hanno esigenze diverse.

E per l’isolamento acustico?

Anche per l’isolamento acustico dei serramenti il materiale conta, ma il vetro ha un ruolo centrale. Se l’obiettivo è ridurre i rumori provenienti dalla strada, dal traffico o da un cortile interno, è importante valutare vetri specifici, guarnizioni efficaci e una posa accurata.

Un buon serramento può migliorare sensibilmente il comfort acustico della casa, ma la scelta deve partire dal problema reale: rumori continui, traffico intenso, vicinanza a una ferrovia, locali serali o vicini rumorosi. In questi casi, una consulenza tecnica permette di capire quale combinazione tra profilo, vetro e posa può offrire il miglior risultato.

Manutenzione: quali serramenti richiedono più cura?

Dal punto di vista della manutenzione, le differenze tra serramenti in legno, PVC e alluminio sono piuttosto nette.

Il legno richiede più attenzione, soprattutto all’esterno. Va controllato nel tempo e può richiedere trattamenti o interventi sulla finitura. Il PVC è più semplice da mantenere: di norma basta una pulizia periodica e un controllo del corretto funzionamento di ferramenta guarnizioni. L’alluminio è molto resistente e richiede poca manutenzione, soprattutto se installato correttamente e scelto con finiture di qualità.

Ogni scelta dovrebbe sempre tenere in considerazione il tempo necessario per la cura che si vuole dedicare alla casa.

Quale materiale scegliere per una ristrutturazione?

In una ristrutturazione, la scelta dei serramenti dovrebbe essere fatta insieme alla valutazione dell’intero progetto: stile della casa, facciata, pavimenti, porte interne, sistemi oscuranti e obiettivi energetici. Il PVC può essere una scelta molto efficace per chi cerca buone prestazioni e semplicità. L’alluminio è ideale quando si desiderano aperture più ampie, linee moderne e grande resistenza. Il legno resta una soluzione di grande fascino, soprattutto quando l’estetica naturale è una priorità.

Per chi vuole unire estetica e prestazioni, possono essere interessanti anche soluzioni miste, come l’alluminio-legno, che combinano materiali diversi per rispondere a esigenze specifiche.

La posa fa davvero la differenza

Anche il miglior serramento perde efficacia se non viene installato correttamente. La posa incide su isolamento termico, isolamento acustico, durata e comfort quotidiano. Spifferi, difficoltà di chiusura, infiltrazioni o condensa possono dipendere anche da una posa non adeguata. Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti qualificati, capaci di valutare il contesto e installare il serramento nel modo corretto.

Noi operiamo nel settore dal 1983 e offriamo soluzioni per serramenti in PVC, alluminio, alluminio-legno, porte, tapparelle, zanzariere e altri elementi per la casa. 

La scelta più adatta di ogni serramento nasce sempre dall’analisi della casa e delle esigenze di chi la vive. Per questo, prima di decidere, è utile confrontare materiali, finiture e soluzioni dal vivo.

Per ricevere una consulenza personalizzata o visitare lo showroom, contattaci.

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/07/serramenti-in-legno-pvc-alluminio.jpg 1024 1536 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-07-10 12:45:382026-07-10 12:51:13Quali sono le differenze tra serramenti in legno, pvc e alluminio?
manutenzione casa gli interventi da fare
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Manutenzione della casa: gli interventi da non rimandare

Una casa ben tenuta è una casa che dura nel tempo, mantiene il proprio valore e continua a offrire comfort a chi la vive. Eppure, quando si parla di manutenzione della casa, è facile rimandare piccoli controlli che sembrano poco urgenti. Nella maggior parte dei casi, però, sono proprio questi interventi a evitare problemi più importanti e costosi in futuro.

La buona notizia è che non serve aspettare che qualcosa si rompa. Una manutenzione ordinaria eseguita con regolarità permette di individuare in anticipo i segnali di usura e intervenire quando è ancora semplice farlo.

Perché la manutenzione della casa è un investimento

Molti pensano alla manutenzione come a una spesa inevitabile. In realtà, rappresenta uno dei modi più efficaci per preservare il valore dell’immobile e migliorare la qualità della vita quotidiana. Controllare periodicamente serramenti, porte, tapparelle e altri elementi della casa significa prevenire infiltrazioni, dispersioni di calore, rumori indesiderati e guasti che, nel tempo, potrebbero richiedere interventi molto più impegnativi.

Prendersi cura della casa oggi significa evitare spese maggiori domani.

Finestre e serramenti: il primo controllo da fare

Tra gli elementi che meritano maggiore attenzione ci sono sicuramente gli infissi. Sono esposti ogni giorno agli agenti atmosferici, vengono aperti e chiusi centinaia di volte durante l’anno e svolgono un ruolo fondamentale nell’isolamento termico e acustico della casa.

Vale la pena verificare periodicamente che:

  • le finestre si aprano e si chiudano senza difficoltà;
  • non siano presenti spifferi;
  • le guarnizioni siano ancora morbide e integre;
  • ferramenta e cerniere funzionino correttamente;
  • non siano presenti infiltrazioni d’acqua.

Fare questi piccoli controlli permette di notare subito i primi segnali di cedimento che rendono necessaria una sostituzione. 

Se desideri approfondire questo tema, puoi leggere anche il nostro articolo dedicato ai 3 segnali che indicano quando cambiare finestre e infissi. 

Porte interne e porte d’ingresso: piccoli dettagli che fanno la differenza

Anche le porte meritano qualche attenzione durante l’anno. Cerniere rumorose, chiusure poco precise o piccoli disallineamenti sono problemi che spesso si possono risolvere con semplici interventi di regolazione. Se invece la porta presenta deformazioni, difficoltà di utilizzo o un isolamento non più adeguato, potrebbe essere il momento di valutare una soluzione più moderna.

Nella sezione dedicata alle porte interne del nostro sito è possibile scoprire diverse finiture e soluzioni adatte a ogni stile abitativo.

manutenzione casa - porte

Tapparelle, persiane e sistemi oscuranti

Anche i sistemi oscuranti contribuiscono al comfort della casa durante tutto l’anno. Una tapparella che scorre con difficoltà o una persiana che non chiude correttamente possono compromettere sia il comfort estivo sia quello invernale.

Durante la manutenzione è consigliabile controllare:

  • lo stato delle guide;
  • il corretto funzionamento dell’avvolgibile;
  • eventuali deformazioni;
  • la presenza di componenti usurati.

Questi piccoli controlli aiutano a mantenere efficienti i sistemi oscuranti e ad allungarne la durata.

manutenzione casa-tapperelle

Quando una semplice manutenzione non basta più

Esistono situazioni in cui il problema non dipende dalla manutenzione, ma dall’età del prodotto. Se in casa continuano a comparire spifferi, condensa, difficoltà di apertura o un eccessivo surriscaldamento estivo, potrebbe significare che gli infissi non riescono più a garantire le prestazioni per cui erano stati installati.

In questi casi, continuare con piccole riparazioni rischia di diventare una soluzione non più sufficiente. Valutare nuovi serramenti può migliorare il comfort abitativo, ridurre la dispersione energetica e aumentare il valore dell’immobile.

Una semplice checklist per la manutenzione della casa

Per mantenere la casa efficiente non serve aspettare un problema evidente. Una buona abitudine è programmare almeno una volta all’anno un controllo generale.

Può essere utile verificare:

  • il funzionamento di finestre e porte;
  • lo stato delle guarnizioni;
  • la presenza di spifferi;
  • il corretto scorrimento delle tapparelle;
  • eventuali segni di umidità vicino ai serramenti;
  • la pulizia delle guide e della ferramenta.

Bastano pochi controlli periodici per mantenere la casa più efficiente e confortevole.

Affidarsi a professionisti significa fare una scelta consapevole

Ogni abitazione è diversa e non esiste una soluzione valida per tutti. Alcuni serramenti possono richiedere soltanto una regolazione, mentre altri hanno ormai concluso il proprio ciclo di vita. Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti in grado di valutare la situazione e proporre l’intervento più adatto, senza sostituire ciò che funziona ancora correttamente.

Presso il nostro showroom è possibile confrontare diverse soluzioni per serramenti, porte interne, porte blindate, tapparelle e zanzariere, ricevendo una consulenza personalizzata in base alle caratteristiche della propria casa. Puoi scoprire tutti i prodotti nella sezione dedicata ai serramenti e infissi


La manutenzione della casa non consiste soltanto nel risolvere i problemi quando si presentano. Significa osservare la propria abitazione con attenzione, intervenire in anticipo e fare scelte che migliorano comfort, sicurezza ed efficienza nel lungo periodo. Anche un semplice controllo dei serramenti, delle porte e dei sistemi oscuranti può contribuire a mantenere la casa più confortevole e ridurre il rischio di interventi più costosi negli anni successivi.

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/07/manutenzione-casa-gli-interventi-da-fare.png 1024 1536 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-07-10 11:55:362026-07-10 11:55:36Manutenzione della casa: gli interventi da non rimandare
come scegliere le porte di casa
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Come scegliere il colore delle porte interne?

Scegliere il colore delle porte interne può sembrare una decisione puramente estetica. In realtà, è una scelta che influenza il modo in cui percepiamo gli spazi, la luminosità degli ambienti e l’armonia complessiva della casa. Le porte interne sono più che semplici elementi di passaggio: separano gli ambienti, accompagnano lo stile dell’arredamento e contribuiscono a dare continuità visiva alla casa. Per questo, quando arriva il momento di scegliere nuove porte, è importante valutare non solo il colore che piace di più, ma anche il contesto in cui verranno inserite.

Da dove partire per scegliere il colore delle porte interne

Il primo elemento da osservare è l’insieme della casa. Pavimenti, pareti, serramenti, battiscopa e arredi dialogano tra loro. Una porta interna scelta bene valorizza questo equilibrio; una scelta che non pone attenzione a questo aspetto invece, può creare un effetto disordinato anche in un ambiente curato.

Prima di decidere il colore, conviene dunque farsi alcune domande: la casa è luminosa o tende a essere buia? Lo stile è moderno, classico, minimale o più caldo e naturale? I pavimenti sono chiari, scuri, in gres, parquet o effetto cemento?

Il colore delle porte interne dovrebbe accompagnare lo stile della casa, senza diventare un elemento isolato. È proprio qui che una consulenza può fare la differenza: vedere campioni, finiture e materiali dal vivo aiuta a immaginare meglio il risultato finale.

Porte interne bianche: una scelta luminosa e versatile

Le porte bianche interne sono tra le soluzioni più scelte, soprattutto nelle case moderne o negli appartamenti in cui si vuole aumentare la percezione di luce e ampiezza. Il bianco funziona bene con pareti chiare, pavimenti in legno naturale, gres effetto cemento e arredi contemporanei. È una scelta discreta, elegante e facile da abbinare, soprattutto quando si desidera un risultato pulito e senza tempo.

Attenzione però: non tutti i bianchi sono uguali. Un bianco freddo può risultare molto moderno, mentre un bianco più caldo si inserisce meglio in ambienti accoglienti e morbidi. Anche la finitura, opaca o più liscia, cambia la resa finale.

porta bianca - serramenti

Porte effetto legno: calore e continuità con l’arredamento

Le porte effetto legno sono ideali per chi desidera una casa più calda e naturale. Possono dialogare bene con pavimenti in parquet, arredi in legno, colori neutri e ambienti dallo stile più materico. In questo caso, l’aspetto più delicato è l’abbinamento. Se il pavimento è già in legno o effetto legno, la porta non deve necessariamente essere identica, ma dovrebbe avere una tonalità coerente. Accostare legni troppo diversi può creare confusione visiva.

Una buona regola è scegliere se creare continuità o contrasto. La continuità rende l’ambiente più uniforme; il contrasto, se ben studiato, può dare carattere e rendere la porta un elemento più presente.

Come abbinare porte, pavimento e pareti

Uno degli errori più comuni è scegliere la porta guardandola da sola. In realtà, una porta va sempre immaginata dentro l’ambiente. Con pavimenti chiari, si può lavorare su porte bianche, beige, tortora, grigio chiaro o legno naturale. Con pavimenti scuri, invece, si può scegliere una porta chiara per alleggerire l’ambiente oppure una finitura più intensa per creare un effetto elegante e deciso.

Anche le pareti hanno un ruolo importante. Se le pareti sono bianche o neutre, la porta può integrarsi con discrezione. Se invece ci sono pareti colorate, boiserie o carte da parati, il colore della porta deve essere scelto con più attenzione. L’obiettivo non è trovare il colore “giusto” in assoluto, ma quello più adatto alla casa, alla luce e allo stile di chi la vive.

Porte interne moderne: quando scegliere colori neutri o scuri

Nelle case moderne funzionano molto bene le porte interne dai colori neutri: bianco, grigio, sabbia, tortora, nero opaco o finiture effetto metallo. Sono colori che si inseriscono facilmente in ambienti contemporanei e permettono di ottenere un risultato ordinato.

Le porte scure, come antracite, nero o grigio intenso, sono molto eleganti ma richiedono ambienti ben illuminati e un progetto coerente. In una casa piccola o poco luminosa possono appesantire lo spazio, mentre in un contesto ampio e curato possono diventare un dettaglio di grande personalità. Per questo, prima di scegliere una porta scura, è utile valutare la luce naturale, il colore del pavimento e la presenza di altri elementi scuri nell’arredamento.

 

porta colorata serramenti

Meglio porte uguali in tutta la casa o diverse?

In molti casi, scegliere porte interne uguali in tutta la casa aiuta a creare ordine e continuità. È una soluzione particolarmente adatta agli appartamenti, ai corridoi con più accessi e alle case in cui si desidera uno stile pulito. Ci sono però situazioni in cui può avere senso differenziare. Per esempio, una porta scorrevole, una porta a vetro o una porta più decorativa possono essere utilizzate per valorizzare un ambiente specifico, come il soggiorno, la cucina o lo studio.

La cosa importante è mantenere un filo conduttore: anche quando le porte non sono tutte identiche, dovrebbero parlare lo stesso linguaggio in termini di stile, colore o finitura.

Perché vedere le finiture dal vivo fa la differenza

Scegliere il colore delle porte interne da una foto può essere utile per farsi un’idea, ma non sempre basta. La stessa finitura può cambiare molto in base alla luce, al pavimento e ai colori presenti in casa.

Vedere campioni e materiali dal vivo permette di valutare meglio texture, tonalità, riflessi e qualità percepita. Per chi sta ristrutturando o sostituendo più elementi della casa, può essere utile confrontare anche porte, serramenti, tapparelle e finiture nello stesso momento.

Con il nostro showroom a Cologno Monzese, offriamo la possibilità di vedere diverse soluzioni per la casa, dalle porte interne ai serramenti, fino a tapparelle, zanzariere e porte blindate. Puoi approfondire la gamma prodotti nella pagina dedicata ai serramenti, infissi, porte e finestre oppure visitare la sezione dedicata al nuovo showroom a Cologno Monzese.

 

Scegliere il colore delle porte interne significa trovare un equilibrio tra gusto personale, stile della casa e funzionalità degli ambienti. Le porte bianche aiutano a rendere gli spazi più luminosi, le finiture effetto legno aggiungono calore, mentre i colori neutri o scuri possono dare carattere a un progetto più contemporaneo.

La scelta migliore nasce sempre dall’insieme: pavimento, pareti, serramenti, arredi e luce naturale. Per questo, prima di decidere, vale la pena osservare bene la casa e confrontare più soluzioni dal vivo.

Se stai valutando nuove porte interne o una ristrutturazione più ampia, puoi rivolgerti a noi per una consulenza personalizzata. Trovi tutte le informazioni nella pagina contatti.

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/07/come-scegliere-le-porte-di-casa.png 1024 1535 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-07-09 14:21:562026-07-09 14:29:02Come scegliere il colore delle porte interne?
come isolare la casa dal caldo
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Come isolare la casa dal caldo? Le soluzioni che funzionano davvero

Quando arriva l’estate, molte abitazioni iniziano a mostrare i propri limiti. Alcune stanze diventano difficili da vivere nelle ore più calde, il condizionatore resta acceso a lungo e la temperatura interna fatica a rimanere stabile. In questi casi è naturale chiedersi come isolare la casa dal caldo in modo efficace, senza limitarsi a soluzioni temporanee.

Il caldo che entra in casa non dipende da un solo fattore. Incidono l’esposizione, la qualità delle pareti, la presenza di schermature solari, il tipo di vetro, lo stato degli infissi e, soprattutto, il modo in cui l’intervento è stato progettato e installato. Per questo motivo una casa più fresca non si ottiene semplicemente aggiungendo un prodotto, ma valutando con attenzione l’intero equilibrio dell’abitazione.

persona che si gode la casa al fresco

Perché la casa si scalda troppo durante l’estate?

Una casa può diventare molto calda per diversi motivi. A volte il problema è l’esposizione diretta al sole, altre volte dipende da finestre datate, vetri poco performanti o serramenti che non garantiscono più una buona tenuta.

Il risultato è una temperatura interna instabile: gli ambienti si scaldano rapidamente, il raffrescamento diventa meno efficace e il comfort abitativo peggiora. Questo incide sulla percezione del caldo, ma più in generale sul modo in cui si vive la casa ogni giorno.

Isolare la casa dal caldo significa ridurre l’ingresso del calore e migliorare la capacità dell’abitazione di mantenere una temperatura più equilibrata nel tempo.

Gli infissi hanno un ruolo importante nell’isolamento dal caldo

Quando si pensa all’isolamento termico, spesso si immagina solo il freddo invernale. In realtà, finestre e serramenti incidono molto anche durante l’estate.

Infissi vecchi o poco performanti possono favorire l’ingresso del calore, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Vetri non adeguati, telai datati o guarnizioni usurate possono rendere più difficile mantenere freschi gli ambienti interni.

Scegliere serramenti moderni e correttamente installati aiuta a migliorare l’isolamento termico della casa, riducendo gli sbalzi di temperatura e rendendo gli ambienti più confortevoli

Vetri, schermature e luce naturale: cosa valutare davvero

Una casa fresca non dovrebbe diventare una casa buia. Questo è un punto importante, soprattutto in abitazioni in cui la luce naturale rappresenta un valore architettonico e abitativo.

Per isolare la casa dal caldo occorre valutare anche la qualità dei vetri e l’eventuale presenza di schermature solari. In alcuni casi possono essere utili vetri più performanti, sistemi oscuranti, frangisole o soluzioni capaci di limitare l’irraggiamento diretto senza compromettere la luminosità degli ambienti.

La scelta corretta dipende dal contesto: esposizione, orientamento della casa, dimensione delle superfici vetrate, piano dell’abitazione e uso degli spazi. Una soluzione standard rischia di funzionare poco, oppure di risolvere un problema creandone un altro.

Il vero obiettivo è trovare un equilibrio tra isolamento, luce naturale e comfort quotidiano.

La posa in opera incide sul risultato finale

Uno degli aspetti più sottovalutati è la posa in opera. Anche un serramento di qualità può perdere parte della propria efficacia se non viene installato correttamente.

Una posa eseguita con attenzione contribuisce a ridurre dispersioni, infiltrazioni d’aria e ponti termici. Questo vale in inverno, ma anche in estate, quando ogni punto debole dell’involucro può favorire l’ingresso del calore.

Per questo motivo l’isolamento dal caldo non dipende solo dal prodotto scelto. Dipende dall’intero processo: analisi dell’abitazione, rilievo tecnico, scelta del serramento, valutazione dei vetri, gestione della posa e controllo del risultato finale.

operai che fanno la posa dei serramenti

Aria condizionata e isolamento: perché devono lavorare insieme?

Il condizionatore può aiutare a rinfrescare gli ambienti, ma da solo non risolve il problema se la casa continua ad assorbire calore dall’esterno. In un’abitazione poco isolata, l’impianto lavora di più e il comfort resta instabile.

Migliorare l’isolamento permette invece di rendere più efficiente anche il raffrescamento. Gli ambienti mantengono meglio la temperatura, gli sbalzi si riducono e la casa diventa più semplice da gestire durante tutta l’estate.

Questo è particolarmente importante nelle abitazioni di Milano e provincia, dove il caldo estivo può essere intenso e gli appartamenti, soprattutto in contesti urbani o condominiali, possono risentire molto dell’esposizione e dell’irraggiamento.

Quando valutare la sostituzione degli infissi

Ci sono segnali che possono indicare la necessità di intervenire. Se la casa si scalda molto velocemente, se alcune stanze restano calde anche dopo ore di raffrescamento o se vicino alle finestre si percepisce una forte differenza di temperatura, gli infissi potrebbero non essere più adeguati.

In questi casi, la domanda corretta non è solo “quale finestra scegliere”, ma quale intervento serve davvero per migliorare la qualità abitativa della casa.

Affidarsi a uno specialista aiuta a evitare soluzioni standard

Ogni casa ha caratteristiche specifiche. Per questo motivo, quando si vuole isolare la casa dal caldo, è importante evitare valutazioni troppo generiche.

Un’abitazione in nuova costruzione richiede scelte coerenti con il progetto architettonico. Una casa in ristrutturazione può presentare vincoli esistenti, misure particolari o criticità emerse nel tempo. Un condominio, invece, può richiedere attenzione anche alla gestione collettiva dell’intervento.

Affidarsi a uno specialista significa essere guidati nella scelta più adatta al proprio contesto, con una valutazione che tenga insieme prestazioni, posa, comfort, luce e durata nel tempo. 

 

Capire come isolare la casa dal caldo significa guardare oltre la sensazione immediata di disagio estivo. Il tema riguarda la qualità dell’abitazione nel suo insieme: isolamento, luce naturale, comfort, efficienza e durata delle scelte fatte. Le soluzioni che funzionano davvero sono quelle progettate sul contesto specifico della casa e installate con attenzione. Perché un buon serramento non serve solo a chiudere un’apertura: contribuisce a rendere la casa più stabile, più confortevole e più adatta a essere vissuta nel tempo.

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/06/come-isolare-la-casa-dal-caldo.jpg 1024 1536 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-06-17 13:12:342026-06-17 13:18:37Come isolare la casa dal caldo? Le soluzioni che funzionano davvero
3 segnali per capire quando cambiare finestre e infissi
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I 3 segnali che indicano quando cambiare finestre e infissi

Capire quando cambiare finestre e infissi non è sempre semplice. Molte abitazioni continuano a funzionare apparentemente bene anche quando i serramenti iniziano a perdere prestazioni importanti. Il problema è che spesso i segnali arrivano gradualmente: ci si abitua a una stanza più fredda, a rumori provenienti dall’esterno o a un comfort che sembra peggiorare anno dopo anno.

Eppure, finestre e infissi non sono un elemento secondario della casa. Influenzano isolamento, luce naturale, qualità dell’aria, comfort abitativo e persino il valore dell’immobile nel tempo. Per questo motivo riconoscere i primi segnali di usura permette di intervenire prima che piccoli problemi si trasformino in interventi più complessi e costosi.

luce che penetra dalla finestra

1. La casa è meno confortevole, anche con riscaldamento o aria condizionata

Uno dei segnali più comuni riguarda il comfort interno dell’abitazione. Se durante l’inverno alcune stanze rimangono fredde nonostante il riscaldamento acceso, oppure in estate il caldo entra facilmente anche con le finestre chiuse, è possibile che i serramenti non riescano più a isolare correttamente la casa.

Molto spesso il problema non è immediatamente evidente. Non si tratta soltanto di “spifferi”, ma di una perdita progressiva di controllo della temperatura interna. La casa diventa più difficile da gestire per mantenere una temperatura stabile durante le diverse stagioni.

Con il tempo, guarnizioni usurate, vetri datati o vecchi sistemi di chiusura possono compromettere le prestazioni complessive dell’abitazione.

Un serramento performante non serve semplicemente a chiudere una finestra: contribuisce al comfort quotidiano e alla qualità della vita all’interno della casa.

2. I rumori esterni iniziano a incidere sulla qualità della casa

Un altro segnale spesso sottovalutato riguarda l’isolamento acustico. Rumori provenienti dalla strada, traffico, voci o suoni esterni che diventano sempre più percepibili possono indicare che finestre e infissi non stanno più svolgendo correttamente il loro lavoro.

Questo aspetto incide molto più di quanto si pensi sulla percezione della casa. Un ambiente rumoroso tende a risultare meno rilassante, meno protetto e più difficile da vivere nel lungo periodo.

Oggi molte persone iniziano a valutare la sostituzione degli infissi non solo per una questione energetica, ma per migliorare concretamente il benessere abitativo quotidiano.

Nel caso di abitazioni in contesti urbani come Milano e provincia, questo tema diventa ancora più centrale: scegliere correttamente vetri, materiali e sistemi di posa può fare una differenza significativa sul risultato finale.

3. Finestre difficili da aprire, chiudere o gestire nel tempo

Finestre che si bloccano, chiusure poco fluide o maniglie che non lavorano più correttamente vengono spesso considerati semplici fastidi. In realtà, possono essere segnali di un deterioramento più ampio del serramento.

Con il passare degli anni, materiali e strutture possono deformarsi o agire in modo meno mirato, influenzando:

  • isolamento termico
  • isolamento acustico
  • sicurezza
  • stabilità della finestra

In molti casi il cliente si concentra esclusivamente sul prodotto, senza considerare che anche la posa in opera incide profondamente sul risultato finale.

Anche un serramento di qualità, se installato in modo non corretto, può compromettere comfort, isolamento e durata dell’intervento.

Per questo motivo sostituire finestre e infissi non dovrebbe essere percepito come una semplice sostituzione di prodotto, ma come una scelta strutturale che richiede competenza tecnica e una gestione accurata dell’intero processo.

Cambiare infissi significa migliorare il modo in cui si vive la casa

Negli ultimi anni il tema della qualità abitativa è diventato sempre più centrale. Aspetti come isolamento, luminosità e comfort quotidiano incidono direttamente sul benessere delle persone e sul valore percepito dell’immobile.

Per questo motivo oggi sempre più proprietari scelgono di sostituire finestre e infissi non solo per motivi estetici, ma per migliorare concretamente il modo in cui vivono la propria casa.

Chi affronta una ristrutturazione importante o una nuova costruzione spesso si trova davanti a una scelta complessa, fatta di aspetti tecnici che non sempre sono immediati da valutare. In questi casi, avere un interlocutore in grado di guidare il processo con metodo e responsabilità diventa fondamentale.

persone che guardano tramonto dalla finestra

Affidarsi a uno specialista significa ridurre il rischio di errori

Quando si parla di serramenti, il vero problema spesso non è scegliere tra PVC, alluminio o legno. La parte più delicata riguarda la capacità di individuare la soluzione corretta per quello specifico contesto abitativo.

Ogni casa presenta caratteristiche differenti, vincoli strutturali ed esigenze precise. Per questo motivo affidarsi a professionisti che seguono direttamente rilievo, progettazione e posa permette di affrontare la scelta con maggiore tranquillità e consapevolezza.

L’obiettivo non è semplicemente sostituire delle finestre, ma realizzare un intervento destinato a migliorare comfort, isolamento e qualità abitativa nel lungo periodo.

 

Capire quando cambiare finestre e infissi significa imparare a leggere alcuni segnali che spesso vengono sottovalutati: perdita di comfort, rumori esterni sempre più presenti e difficoltà nella gestione quotidiana delle finestre, possono indicare che la casa non sta più offrendo le prestazioni che dovrebbe.

Intervenire nel momento corretto permette non solo di migliorare l’efficienza dell’abitazione, ma soprattutto di vivere ambienti più confortevoli, silenziosi e progettati per durare nel tempo.

Come capire se è il momento giusto per sostituire gli infissi

Esistono alcuni segnali molto comuni che possono indicare la necessità di intervenire:

  • presenza di spifferi
  • vetri che si appannano facilmente
  • aumento dei consumi energetici
  • difficoltà di apertura e chiusura
  • scarso isolamento acustico

Chi si riconosce in queste situazioni potrebbe valutare la sostituzione degli infissi approfittando delle agevolazioni disponibili.

Perché affidarsi a professionisti fa la differenza

Quando si parla di incentivi e sostituzione degli infissi, il prodotto da solo non basta. Anche il rilievo misure, la posa e la consulenza iniziale incidono sul risultato finale.

Ogni abitazione presenta caratteristiche differenti e valutare correttamente il tipo di intervento aiuta a evitare errori o incomprensioni nella gestione della documentazione e nella scelta delle soluzioni più adatte.

Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti del settore in grado di seguire il cliente durante tutto il percorso, dalla scelta dei serramenti fino all’installazione finale.

Con noi,  è possibile approfondire le diverse tipologie di infissi disponibili e vedere alcune realizzazioni dedicate a progetti di riqualificazione e sostituzione serramenti.

Gli incentivi infissi 2026 rappresentano un’opportunità interessante per migliorare il comfort della propria casa e investire in soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico. 

 

Oltre all’aspetto economico, scegliere infissi performanti significa vivere una casa più silenziosa, confortevole e adatta alle esigenze quotidiane. Per questo motivo affidarsi a un interlocutore competente e responsabile può fare una differenza concreta sul risultato finale.

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/06/3-segnali-che-indicano-che-e-giunto-il-momento-di-cambiare-gli-infissi-e-le-finestre.png 1024 1536 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-06-16 12:13:042026-06-16 12:13:04I 3 segnali che indicano quando cambiare finestre e infissi
Incentivi infissi 2026
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Incentivi infissi 2026: guida semplice per capire come ottenerli

Cambiare gli infissi è una scelta che molte persone iniziano a valutare quando la casa diventa meno confortevole, le bollette aumentano o semplicemente si desidera migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione. Proprio per questo motivo gli incentivi infissi 2026 rappresentano un tema sempre più cercato online: capire quali agevolazioni esistono e come accedervi può fare una grande differenza sul costo finale dell’intervento.

Negli ultimi anni le detrazioni dedicate alla sostituzione di finestre e serramenti hanno aiutato moltissime famiglie a migliorare il comfort della propria casa, riducendo allo stesso tempo i consumi energetici.

Incentivi infissi 2026

Quali incentivi sono disponibili per cambiare gli infissi?

Quando si parla di incentivi infissi 2026, nella maggior parte dei casi si fa riferimento a due principali tipologie di agevolazioni fiscali: le detrazioni per la riqualificazione energetica e quelle legate agli interventi di ristrutturazione edilizia.

Capire la differenza tra queste due possibilità è importante perché requisiti, documentazione e modalità di accesso possono cambiare in base al tipo di intervento effettuato.

Le agevolazioni fiscali per la sostituzione degli infissi prevedono generalmente una detrazione delle spese sostenute, recuperata nel tempo secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Detrazioni per la riqualificazione energetica

Le detrazioni legate alla riqualificazione energetica sono pensate per incentivare interventi che aiutano la casa a consumare meno energia. In questo caso, la sostituzione degli infissi viene considerata utile quando contribuisce a migliorare l’isolamento termico dell’abitazione.

In pratica, finestre e serramenti più performanti aiutano a:

  • limitare la dispersione di calore in inverno
  • ridurre l’ingresso del caldo durante l’estate
  • migliorare il comfort interno
  • abbassare i consumi energetici

Per poter accedere a questo tipo di incentivo, gli infissi installati devono rispettare determinati parametri tecnici legati all’efficienza energetica. Inoltre, è generalmente richiesta una documentazione specifica che certifichi le prestazioni del prodotto scelto.

Oltre all’aspetto economico, questi interventi vengono incentivati perché contribuiscono concretamente a migliorare l’efficienza energetica della casa e il comfort abitativo quotidiano.

Per andare sul sicuro, puoi chiedere un confronto con un professionista che ti aiuti a scegliere la soluzione migliore per te. 

Detrazioni per ristrutturazione edilizia

La sostituzione di finestre e infissi può rientrare anche negli interventi di ristrutturazione edilizia. In questo caso il focus non riguarda esclusivamente il risparmio energetico, ma il miglioramento o il rinnovo complessivo dell’immobile.

Questa possibilità viene spesso utilizzata quando il cambio degli infissi fa parte di lavori più ampi, come:

  • ristrutturazioni di appartamenti
  • rifacimento di facciate
  • ammodernamento degli ambienti
  • manutenzioni straordinarie

Per accedere agli incentivi è importante conservare correttamente fatture, documentazione tecnica e utilizzare modalità di pagamento tracciabili previste dalla normativa.

Molte persone iniziano a informarsi sugli incentivi solo nel momento in cui decidono di avviare i lavori. In realtà, muoversi prima permette di pianificare meglio l’intervento e valutare con maggiore attenzione materiali, tempistiche e tipologia di serramenti.

Come ottenere gli incentivi per gli infissi nel 2026

Per accedere agli incentivi dedicati alla sostituzione degli infissi è importante che l’intervento rispetti alcuni requisiti tecnici e amministrativi previsti dalla normativa vigente. In particolare, i serramenti installati devono contribuire al miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione e rispettare determinati parametri prestazionali legati all’isolamento termico.

In generale, il percorso prevede:

  • la verifica del tipo di intervento da realizzare
  • la scelta di serramenti conformi ai requisiti richiesti
  • la corretta gestione della documentazione tecnica
  • l’utilizzo di modalità di pagamento tracciabili previste dalla normativa

A seconda del tipo di agevolazione, può inoltre essere necessario conservare:

  • fatture
  • ricevute dei pagamenti
  • documentazione tecnica dei prodotti installati
  • eventuali pratiche legate all’efficienza energetica

Le indicazioni ufficiali vengono aggiornate periodicamente dall’Agenzia delle Entrate e dagli enti competenti. Per questo motivo è importante verificare sempre la situazione specifica del proprio intervento prima di avviare i lavori.

Secondo quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate, la sostituzione degli infissi può rientrare tra gli interventi agevolabili quando vengono rispettate le condizioni previste dalla normativa relativa alla ristrutturazione edilizia o alla riqualificazione energetica.

Quando si scelgono gli infissi, il valore va oltre il bonus 

Un serramento non incide soltanto sull’estetica della casa. Influisce su diversi aspetti come:

  • isolamento termico
  • comfort abitativo
  • luminosità degli ambienti
  • isolamento acustico
  • qualità percepita dell’immobile

Gli incentivi possono aiutare ad affrontare l’investimento, ma il vero valore di un intervento corretto si misura nel tempo.

Per questo motivo scegliere gli infissi più adatti non significa semplicemente acquistare un prodotto, ma prendere una decisione strutturale che richiede competenza tecnica e una valutazione attenta del contesto abitativo.

Incentivi infissi 2026

Come capire se è il momento giusto per sostituire gli infissi

Esistono alcuni segnali molto comuni che possono indicare la necessità di intervenire:

  • presenza di spifferi
  • vetri che si appannano facilmente
  • aumento dei consumi energetici
  • difficoltà di apertura e chiusura
  • scarso isolamento acustico

Chi si riconosce in queste situazioni potrebbe valutare la sostituzione degli infissi approfittando delle agevolazioni disponibili.

 

Perché affidarsi a professionisti fa la differenza

Quando si parla di incentivi e sostituzione degli infissi, il prodotto da solo non basta. Anche il rilievo misure, la posa e la consulenza iniziale incidono sul risultato finale.

Ogni abitazione presenta caratteristiche differenti e valutare correttamente il tipo di intervento aiuta a evitare errori o incomprensioni nella gestione della documentazione e nella scelta delle soluzioni più adatte.

Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti del settore in grado di seguire il cliente durante tutto il percorso, dalla scelta dei serramenti fino all’installazione finale.

Con noi,  è possibile approfondire le diverse tipologie di infissi disponibili e vedere alcune realizzazioni dedicate a progetti di riqualificazione e sostituzione serramenti.

Gli incentivi infissi 2026 rappresentano un’opportunità interessante per migliorare il comfort della propria casa e investire in soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico. 

 

Oltre all’aspetto economico, scegliere infissi performanti significa vivere una casa più silenziosa, confortevole e adatta alle esigenze quotidiane. Per questo motivo affidarsi a un interlocutore competente e responsabile può fare una differenza concreta sul risultato finale.

da Alessandra Morrone
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2026/06/Incentivi-infissi-2026-1.jpg 1086 1448 Alessandra Morrone https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Alessandra Morrone2026-06-04 15:51:482026-06-04 15:51:48Incentivi infissi 2026: guida semplice per capire come ottenerli
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Novità Ecobonus 2020

Nel Decreto Requisiti Tecnici sono descritte le nuove regole per accedere all’Ecobonus, vediamole insieme.

Nuovi limiti di trasmittanza termica

In merito ai nuovi criteri stabiliti per la zona climatica E, di cui la Lombardia fa parte, le finestre e i cassonetti devono rispettare il nuovo valore U pari o inferiore a 1,3 W/m² K (presenti sulla Dichiarazione di Prestazione del Produttore, che subentra alla vecchia dichiarazione di conformità, accompagna la marcatura CE e riporta le prestazioni del manufatto certificate).

Nuovi massimali di spesa al mq

Per evitare abusi e sprechi con il Decreto Efficienza è stato inserito un massimale di spesa al mq riferito ai singoli elementi.

Nuova dichiarazione tecnica del fornitore

La nuova Dichiarazione del Fornitore, compilata da Serramenti Pellegrino e consegnata al termine dell’intervento, riporta nello specifico le informazioni tecniche conformi alle misure imposte per poter usufruire dell’agevolazione fiscale al 50%.

da Serramenti Pellegrino
https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/10/Gazzetta-Ufficiale-1.jpg 481 608 Serramenti Pellegrino https://www.serramentipellegrino.it/wp-content/uploads/2020/04/Serramenti_Pellegrino-1.png Serramenti Pellegrino2020-10-31 12:29:092020-11-02 17:06:53Novità Ecobonus 2020
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